NUOVI POTERI AI FUNZIONARI SIAE
di Alessia M. Michela Giurdanella

"Tratto da NOEMA, tecnologie e società" (www.noemalab.com)

Di recente è stato stipulata una convenzione tra i due grossi enti che gestiscono il settore dello spettacolo in Italia: SIAE e ENPALS.
Questa convenzione nasce dal fatto che tali enti sono dotati di strutture alquanto differenti: la SIAE ha uffici sparsi in tutta la nazione che svolge una attività capillarmente diffusa; al contrario, l’ENPALS non è dotata di una struttura istituzionale altrettanto ampia.
La nuova Legge Finanziaria per l’anno 2001 (l.288 del 23.12.2000) ha legalizzato questa convenzione, la quale era già stata contratta dai due enti nell’ottobre del 2000, allo scopo di un maggiore controllo sul lavoro sommerso (cd. lavoro nero).
In pratica, l’ENPALS conferisce alla SIAE il potere di acquisire tutte le informazioni (prima di competenza esclusiva ENPALS) riguardanti gli obblighi contributivi degli operatori dello spettacolo.
Purtroppo uno dei dati chiave che emergono dalla nuova normativa è quello riguardante la ‘legalità’ di tali operatori, dovendo questi essere in regola con entrambi i dettati previsti dai due enti in questione. Il problema sorge, in particolar modo, per gli esercenti, i cosiddetti datori di lavoro.
In precedenza, la SIAE poteva solamente vigilare e controllare i pagamenti dei diritti d’autore e dell’IVA Spettacolo. Ora, invece, tra le attribuzioni dei funzionari SIAE rientrano anche quelle che un tempo spettavano ai soli controllori ENPALS, ovvero:
in sede di controllo d’ufficio e nel corso dei sopralluoghi, competerà anche alla SIAE l’esame della documentazione relativa agli obblighi dichiarativi delle imprese di spettacolo (natura, modalità e periodo dell’attività spettacolistica e correttezza dell’assunzione dell’artista).
Va però precisato che il potere di controllo degli addetti SIAE si limita alla semplice segnalazione all’ENPALS delle irregolarità riscontrate. Gli accertatori non possono assolutamente impedire o far sospendere alcun tipo di esibizione e non possono elevare multe o sanzioni per violazione di obblighi contributivi. Tra l’altro, tali addetti devono essere dipendenti della SIAE a tempo indeterminato.
C’è di buono che, sulla base della suddetta convenzione, è stato stipulato un interessante accordo che permetterà agli uffici SIAE di svolgere i compiti burocratici riguardanti alcune pratiche ENPALS.
Gli sportelli SIAE, già da maggio, devono essere in grado di fornire ai propri associati la seguente modulistica: mod. U32, mod. 048, mod. 31/R, mod. 31/RC1.

Inoltre, dovranno:

A seconda di molti tra gli ‘addetti ai lavori’, le regole imposte dall’ENPALS sarebbero in palese contrasto con gli artt. 1 e 4 della nostra Costituzione, mentre l’attività di riscossione dei proventi derivanti da diritto d’autore espletata dalla SIAE avverrebbe in violazione delle norme comunitarie sulla concorrenza (artt. 89 e 90 del Trattato CE, recepito dall’art. 9 della l. 287/90).
E’ in corso la raccolta di firme per una petizione indirizzata al Parlamento Europeo. Segnalo i siti di riferimento che contengono, in modo più specifico, le motivazioni a difesa dei giovani musicisti.
www.artheatre.it/varie/illeg_conv.asp
www.singsing.org/ospiti/enpals/