GARANTE
PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
Comunicato Stampa
COGNE.
IL GARANTE PER LA PRIVACY: LASCIATE IN PACE IL FRATELLO DI SAMUELE
"Stampa,
radio e tv si astengano dal divulgare dettagli e informazioni sul fratello di
Samuele, anche in riferimento ad un possibile incontro con la madre arrestata.
Solo in questo modo si eviterà il rischio di una clamorosa violazione della
riservatezza ai danni della personalità del bambino. La protezione della sfera
privata dei minori e la salvaguardia della loro personalità devono essere
sempre considerati primari rispetto al diritto di cronaca".
Con questo richiamo, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali
interviene sul caso Cogne per assicurare il rispetto della privacy da parte
degli organi di informazione, delle forze di polizia, della magistratura e dei
professionisti che collaborano con essa.
Anche in casi di grande rilevanza pubblica, come è la vicenda di Cogne,
"il codice di deontologia dei giornalisti — ricorda l’Autorità - pone
particolari vincoli per gli organi di informazione relativamente alla
pubblicazione di notizie riguardanti minori comunque coinvolti in fatti di
cronaca. Anche nel caso di specie, quindi, la pubblicazione di informazioni sul
minore può porsi in contrasto con la necessità di garantire un armonico
sviluppo della personalità del bambino e di evitare influenze gravi sulla sua
crescita. Doveri che sono alla base di numerosi documenti sottoscritti
dall’Ordine dei giornalisti, primi fra tutte la Carta di Treviso richiamata
nello stesso codice di deontologia dei giornalisti".
A queste tutele si affianca — sottolinea il Garante - anche quella
specificamente prevista dalle norme che vietano la pubblicazione e la
diffusione, con qualsiasi mezzo, di notizie o immagini idonee a consentire
l’identificazione del minorenne comunque coinvolto in un procedimento penale
(art.114, comma 6, codice di procedura penale; art.13, D.P.R. 22 settembre 1988,
n.448).
25.3.2002