FINALMENTE PARLA RODOTA'
di Alessia M. Michela Giurdanella
"Tratto da NOEMA, tecnologie e società" (www.noemalab.com)
Su "Il Resto del
Carlino" di giovedì 9 maggio 2002 è apparsa un’intervista molto
interessante al nostro Garante della privacy, Stefano Rodotà, condotta da Elena
G. Polidori.
Sembra che le previsioni che George Orwell aveva espresso nel suo famosissimo
romanzo "1984" si siano realizzate in pieno. E non si tratta di
chiacchiere.
Pare che l’11 settembre (avrei preferito evitare di citare tale data, dato il
profondo cordoglio circa la confusione delle coscienze…) sia stata solo la
goccia che ha fatto traboccare i vasi della privacy.
In sostanza, il mondo è pieno di banche dati (contenenti ogni sorta di
informazioni che ci riguardano) non perfettamente legali che, purtroppo, sono a
disposizione di persone senza scrupoli.
A maggior ragione, in Italia, l’assetto legislativo relativo appare
paradossale e non in linea con il resto della normativa comunitaria e mondiale.
A tale riguardo, basti dire che nel nostro Paese è consentito conservare le
informazioni tutelate per cinque anni, ben oltre il limite annuale previsto
dagli altri ordinamenti.
La legge 675 del 1996, i cui propositi sembravano essere quelli di rendere
maggiori garanzie ai cittadini e costituire rigide misure di sicurezza, si è
rivelata una normativa svuotata dei contenuti e molto simile ad una farsa.
Rodotà ne parla come di una "questione democratica", nei confronti
della quale il Governo non può più procrastinare attenzione.
Ecco i dati riportati sull’illuminante articolo:
Si ritiene altresì che il
pubblico non sia stato guidato a sufficienza nel considerare la non remota
possibilità di inoltrare reclamo presso il Garante oppure rivolgersi
direttamente all’autorità giudiziaria contro le violazioni della privacy,
come previsto dall’art. 29 della l. 675/96.
Nel 2001 sono stati soltanto 3.661 i reclami al Garante e, nel 2002, la cifra
non è poi salita di molto, arrivando ad appena 4.295.
Date le dure sanzioni previste (fino a due anni di pena, risarcimento dei danni
patrimoniali e morali, oltre alle sanzioni amministrative), è forse giunto il
momento di usare un occhio di riguardo per le possibili violazioni perpetrate a
nostro danno e, nell’eventualità, ostacolarle.
Per una consultazione diretta e di facile lettura della legge sulla privacy ecco
l’indirizzo: www.parlamento.it/parlam/leggi/96675l.htm